Guida all’acquisto di FAP, DPF e Catalizzatori
Oggi si sente spesso parlare di FAP e il tema sta diventando sempre più conosciuto, ma non si tratta di qualcosa di nuovo, ma di un componente che ha una storia ben più lunga. Infatti, il primo sistema brevettato sul FAP è del gruppo PSA e risale agli anni 80-90, quando ancora di Euro non si sentiva parlare.
“Se c’è FAP c’è Euro”
La sua diffusione ha preso piede per lo più dall’introduzione dei veicoli Euro 4, diventando obbligatoria con l’Euro 5 e l’Euro 6, fino ad arrivare all’Euro 7.
Il filtro FAP permette di abbattere la diffusione di particelle nell’atmosfera: gli ultimi studi dimostrano che questo sistema è altamente performante e permette di rendere un veicolo diesel di ultima generazione a bassissimo impatto ambientale.
La presenza del FAP nei veicoli diesel neconsente la permanenza nel mercato, in un’ottica di salvaguardia ambientale e di sicurezza del veicolo in viaggio.
Tutte le tecnologie di ultima generazione, nei motori e nei veicoli, hanno come primo obiettivo quello di garantire un sempre migliore equilibrio tra il piacere di viaggiare, la sicurezza delle persone a bordo e il suo basso impatto ambientale.
Le case costruttrici stanno facendo sofisticati test sui gas di scarico, dimostrando come, grazie al sistema di scarico di ultima generazione, i veicoli con questi sistemi abbiano un impatto ambientale bassissimo e vantaggioso per tutti, persone e ambiente.
Quest’ultimo punto è determinante in questo momento di mercato dove le motorizzazioni elettriche dimostrano limiti importanti.
Cosa è utile sapere del filtro antiparticolato (FAP)?
Il filtro antiparticolato, chiamato anche filtro FAP o in inglese DPF (Diesel Particulate Filter) permette di ridurre le emissioni prodotte durante la combustione del carburante.
Il FAP è il componente necessario per ridurre l’impatto ambientale del veicolo e per garantire le funzionalità ottimali dell’auto e del motore, quest’ultimo importante poiché ne è il propulsore principale dato che permette il moto del veicolo.
La sua rigenerazione deve quindi essere fatta per mantenere in efficienza il veicolo.
Rettifiche 3Gi propone un’ampia gamma di filtri antiparticolato, catalizzatori e DPF nuovi e rigenerati e può effettuare interventi anche direttamente sul filtro di proprietà del cliente.

Rigenerare il filtro antiparticolato
Alternative di mercato nel trattamento del FAP: metodi fai-da-te.
Googlando e navigando su forum di ignoti vengono suggerite varie proposte fai-da-te e bizzarre alternative per il trattamento del FAP.
Le tecnologie dei FAP utilizzate dai veicoli Euro 5 in poi hanno una complessità e delicatezza di gestione dell‘impianto di scarico maggiore rispetto ai precedenti.
Vista l’importanza di questo componente per il funzionamento del veicolo, è utile sapere che la gestione in modo scorretto comporta conseguenze in termini di disagi di uso del veicolo e di costi che si dovranno sostenere per rimediare ai danni fatti con le tecniche fai da te.
- Un credo diffuso è che il FAP sia pulibile, quindi non si parla di rigenerazione bensì di pulizia, e che tale pulizia si possa fare semplicemente inserendo dell’additivo chimico nel FAP e sciacquandolo. In pratica, con questo metodo viene suggerito di collegare la bomboletta del detergente acquistato e di spruzzarne il contenuto nel filtro dal manicotto di ingresso. Il detergente agirà per qualche minuto, secondo le istruzioni del prodotto in questione. Poi si dovrà effettuare la stessa operazione con la seconda bomboletta, per il risciacquo.La fase di asciugatura solitamente non è contemplata e questo metodo prevede di poter ritornare in strada con il veicolo teoricamente “funzionante”.
- Un altro metodo fai-da-te che viene spesso riproposto è il metodo della soffiatura ad alta pressione svolta tipicamente con aria compressa usata per la gestione degli pneumatici: qui siamo in ambito gommisti quando nella realtà il FAP convoglia competenze di meccatronica, chimica e rigenerazione che nulla hanno a che vedere con il mondo dei gommisti che sono già sufficientemente impegnati a seguire le loro attività più tipiche.
- Un terzo modo creativo nella gestione del FAP è quello di forare il filtro antiparticolato, pensando che la struttura forata eviti alle parti interne di intasarsi. Fantasia pura.
- Il quarto molto diffuso è il consiglio di operatori poco qualificati, che propongono la rimozione del FAP: questa operazione è totalmente illegale e produce conseguenze amare.
Scopri il nostro servizio per la rigenerazione del filtro FAP e DPF
La neutralizzazione del filtro antiparticolato: cos’è, cosa comporta, perché non farla
Si parla di neutralizzazione del filtro antiparticolato quando quest’ultimo viene rimosso per renderlo neutro al funzionamento.
La rimozione del FAP è la modalità perfetta per incorrere a sanzioni in caso di controlli: alcune fonti web riportano che la sanzione per violazione dell’art. 78 del Codice della Strada sia da € 419 a €1682 euro + denuncia penale + sequestro della carta di circolazione.
Oltre al rischio pecuniario di sanzione la rimozione del FAP comporta di non superare la revisione periodica ministeriale da fare il 4° anno da immatricolazione e ogni due anni successivi al veicolo. Facile immaginare che vi sia anche il rischio di avere dei problemi con eventuali risarcimenti assicurativi in caso di sinistro.
Si tratta di una manomissione dei parametri di fabbricazione in piena regola: il dispositivo va reso neutro quindi non operativo, la centralina elettronica va rimappata per fare in modo non rilevi la modifica e non allerti il sistema, altrimenti il motore non corre correttamente con ulteriori problemi tecnici che si presenterebbero.
- Per vostra tutela vi tornerà utile ricordare che la garanzia post-vendita decade, il venditore potrà non risarcirvi o non riparare il mezzo a proprie spese alla luce della modifica dei parametri elettronici e delle configurazioni meccaniche originali di funzionamento del motore, che l’eliminazione del filtro antiparticolato determinano.
- Al contrario siete tutelati nel caso abbiate in buona fede acquistato un veicolo dal quale il FAP è stato rimosso, senza esserne a conoscenza, poiché potrete risolvere il contratto di acquisto per vizi occulti con risarcimento del danno, con problemi a capo del venditore.

È chiaro che, risolvere i problemi con metodi del filtro antiparticolato con metodi fai-da-te è rischioso, perché vi sono conseguenze amare di varia natura: tecnica, economica, legale e civile.
“Se c’è FAP … c’è cuore green”
Rettifiche 3Gi nasce nel campo della rigenerazione del propulsore motore e da decenni è presente nel mercato con un forte credo nella rigenerazione, come attività che rispetta l’ambiente grazie ad impiego di risorse già esistenti che abbattono la Co2 necessaria per avere la versione del prodotto rigenerata. Con la nostra elevata esperienza, richiamiamo l’attenzione anche verso il filtro particolato, per ricordare l’importanza che ha per la circolazione dei veicoli con motore endotermico ed ibrido.
Il FAP permette di avere un impatto ambientale bassissimo (in particolare nelle ultime normative emissioni > Eu 6) pertanto anche l’alternativa della neutralizzazione del FAP rende l’automobilista un soggetto altamente inquinante nella circolazione con il suo veicolo, ed è facile prevedere anche per questo sanzioni sempre più salate in futuro.
Il mondo della rigenerazione, che da sempre ci appartiene, e le motorizzazioni sempre più complesse ci han portato negli ultimi anni alla volontà di approcciare al mondo del motore con una visione più completa. Questo ci ha portato ad ampliare la nostra specializzazione verso nuove componenti, come la linea FAP che ci ha già permesso di creare importanti ed accreditate collaborazioni anche in questo settore.
L’esigenza nasce dalla comprensione che un FAP che lavora male può danneggiare il motore e altri pezzi da noi forniti, quindi la volontà di offrire un servizio in più e collegato ai nostri prodotti e alle autofficine meccaniche italiane che da anni si affidano a noi.
Con noi l’operatore del settore può risparmiare tempo e ridurre problemi di gestione perché può avere un unico riferimento per la fornitura e consulenza sul prodotto motore e altre componenti ad esso collegate: testate, cambio meccanico, turbocompressore, filtro antiparticolato, dpf e cataFAP.
Rigenerazione professionale: servizi di Rettifiche 3Gi
“Scegli bene oggi per non spendere il doppio domani”
Il filtro antiparticolato può essere trattato in vari modi: è utile considerare che noi di rettifiche 3Gi adottiamo solo modalità professionalmente riconosciute affinché il prodotto lavorato rispetti le caratteristiche e le performance del prodotto originario.
La modalità meno invasiva e che spesso risolve il problema ha però il limite di essere effettuabile sul filtro del cliente che ce lo deve affidare, inoltre è idonea per lo più per i filtri installati su veicoli euro 5 o precedenti, non veicoli euro 6.
Tale modalità prevede di sottoporre il filtro a trattamento waterjet, effettuato da un macchinario professionale e brevettato per questo; si tratta di una procedura che non richiede il taglio o la saldatura del pezzo.
Per i filtri che rispondono a performance più complesse, quindi indicativamente quelli installati sui veicoli euro 5 ed euro 6, le modalità di trattamento professionale che garantiscono un risultato ottimale, si riducono.

È fondamentale riconoscere che l’impianto di scarico del veicolo è a tutti gli effetti un impianto chimico e, di conseguenza, delle competenze chimiche sono indispensabili per poter individuare con esattezza il problema e stabilire le condizioni attuali del filtro.
Rettifiche 3Gi si avvale della collaborazione di un laboratorio chimico specializzato in questi studi con il quale diamo al mercato un servizio di massimo livello e prodotti sottoposti a trattamenti di rigenerazione professionali. Su richiesta possiamo effettuare anche eventuali ulteriori test/analisi se commissionati dal cliente. Il filtro analizzato chimicamente, se le condizioni lo concedono, può essere trattato termicamente affinché il binomio trattamento chimico e trattamento termico ne permettano il ripristino, assicurandone la ripresa totale in termini di efficienza.
In alternativa, vi è una ulteriore soluzione, assolutamente risolutiva anch’essa, più laboriosa che prevede la rigenerazione con sostituzione del monolite con un elemento nuovo certificato. Tale soluzione è consigliata se con il trattamento chimico e termico non vi sono possibilità di ottenere un prodotto ad hoc, e/o qualora il filtro del cliente risulti irreparabilmente danneggiato al suo interno. Per capirlo noi effettuiamo dei test di ingresso sul filtro del cliente o sul filtro che acquistiamo per poterlo avere pronto per il mercato automotive.
Per i prodotti disponibili, affidabilità e livello di resa pari al filtro nuovo sono assicurati, inoltre sono tutti garantiti come da legge. Le disponibilità possono variare sensibilmente, considerata l’elevata richiesta di mercato su tale prodotto.
E’ consigliato anche per gli ordini e-commerce che il cliente ci comunichi targa o telaio, km percorsi e stato generale del veicolo.
Grazie all’esperienza maturata, alle elevate competenze e alla conoscenza dei processi di lavorazione, garantiamo massima affidabilità per i nostri pezzi.
Tutti i nostri FAP e DPF rigenerati sono forniti con garanzia di legge.
Ricorda: “Scegli bene oggi per non spendere il doppio domani”
